
SNAC Wrist

Cos’è uno SNAC Wrist?
La parola SNAC è l’acronimo per la locuzione inglese Scaphoid Nonunion Advanced Collapse, una condizione patologica che colpisce il polso con un quadro progressivo di degenerazione articolare, in conseguenza di un mancato consolidamento di una frattura di scafoide (altrimenti detto pseudoartrosi).
Il mancato consolidamento di una frattura di scafoide compromette il ruolo di questo osso del carpo nella biomeccanica del polso, con ripercussioni negative sulle sollecitazioni che vengono trasmesse alle superfici articolari delle ossa carpali e del radio.
Con l’andare del tempo, la abnorme sollecitazione di queste superfici porta ad una degenerazione e ad un’usura della cartilagine ad andamento progressivo, con una sempre più marcata riduzione degli spazi articolari fino ad arrivare ad un quadro di collasso dell’articolazione.
Lo SNAC Wrist comprende quattro stadi:
- Stadio I: artrosi localizzata tra stiloide radiale e scafoide
- Stadio II: artrosi estesa anche allo spazio tra scafoide e radio a livello della fossetta scafoidea
- Stadio III: artrosi a carico delle due precedenti sedi e della articolazione mediocarpica tra capitato, semilunare e scafoide
- Stadio IV: avanzati fenomeni degenerativi a carico di tutta la articolazione radiocarpica parallelamente al coinvolgimento della mediocarpica (panartrosi)
In fase avanzata una condizione di SNAC Wrist si associa ad importanti limitazioni funzionali per i pazienti che ne soffrono.
È fondamentale consultare un ortopedico specializzato in chirurgia della mano e del polso per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato in base alla gravità dei sintomi e alla condizione individuale. Il trattamento tempestivo e adeguato può aiutare a migliorare la funzionalità di mano e polso e la qualità della vita per chi soffre di SNAC Wrist.
Presso la Clinica San Martino è possibile avvalersi della valutazione e del trattamento in modo integrato da parte di medici specializzati nella chirurgia della mano e del polso e di terapisti della mano che seguono il paziente dalla diagnosi fino a completamento del percorso riabilitativo.
Quali sono i sintomi dello SNAC Wrist?
Il quadro sintomatologico di uno SNAC Wrist ha uno spettro variabile di gravità, che tipicamente aumenta con il progredire degli stadi della malattia. I sintomi più comuni includono:
- Dolore
- Gonfiore
- Rigidità del polso
- Perdita di forza
- Scrosci articolari
L’insieme di questi sintomi può determinare un quadro invalidante a carico del polso e della mano, con severa limitazione delle attività quotidiane e lavorative del paziente.
Quali sono le cause di SNAC Wrist?
La causa di una condizione di SNAC Wrist è la mancata guarigione (o pseudoartros) di una frattura di scafoide che, compromettendo la biomeccanica del polso, porta alla degenerazione delle superfici articolari, alla usura delle cartilagini e ad un malallineamento delle ossa carpali.
Le fratture di scafoide vengono spesso riportate da pazienti vittime di cadute con trauma diretto al polso. Per la tipologia di trauma risultano più a rischio i pazienti giovani attivi e/o sportivi, che con maggiore frequenza vanno incontro a cadute.
La difficoltà nell’effettuare la diagnosi delle fratture di scafoide rende ragione del fatto che alcuni pazienti non vengano adeguatamente trattati per tali fratture e vadano incontro ad un quadro di pseudoartrosi. In aggiunta a ciò, le difficoltà di guarigione delle fratture di scafoide, causate dalla sua scarsa vascolarizzazione, contribuiscono ad aumentare le probabilità di sviluppo di una pseudoartrosi anche in presenza di un trattamento appropriato. Se non trattata efficacemente, con l’andare del tempo, una pseudoartrosi di scafoide porta allo sviluppo di uno SNAC Wrist.
Diagnosi: quali esami sono necessari in caso di SNAC Wrist?
La diagnosi è suggerita dalla anamnesi (spesso positiva per pregressi traumi), dalla sintomatologia, dalla presenza di segni clinici e supportata dalla diagnostica per immagini. In casi particolari può essere necessario eseguire una artroscopia diagnostica.
- Anamnesi: il chirurgo della mano presterà attenzione ai sintomi lamentati dal paziente, inquadrandoli dal punto di vista diagnostico
- Esame obiettivo: il chirurgo della mano condurrà un esame fisico, valuterà il range di movimento del polso, la forza, i punti di dolorabilità; eseguirà test per valutare la stabilità legamentosa ed interpreterà i segni riscontrati
- RX del polso: utili per evidenziare la presenza di una pseudoartrosi di scafoide e per valutare, nel loro insieme, eventuali cambiamenti della struttura ossea, della morfologia e della posizione reciproca delle ossa del polso insieme ai segni di artrosi
- TC e la RMN: per studiare più nel dettaglio la struttura delle ossa coinvolte e valutare con maggiore precisione il danno presente a livello delle superfici articolari coinvolte
- Artroscopia di polso: in alcuni casi dubbi o complessi l’artroscopia diagnostica diventa il gold standard per poter effettuare una diagnosi mediante la visualizzazione diretta del sito di pseudoartrosi e le superfici articolari, in modo da poter determinare quale sia il trattamento più appropriato. In alcuni casi si può eseguire anche una artroscopia operativa.
Quali sono le terapie per lo SNAC Wrist?
Terapia conservativa: la terapia conservativa viene intrapresa per stadi iniziali di malattia e quando non siano ancora stati eseguiti trattamenti specifici per la risoluzione dei sintomi lamentati dal paziente.
Essa si avvale di:
- Tutori dedicati notturni e diurni, confezionati su misura dai nostri terapisti della mano, al fine di immobilizzare temporaneamente il polso e controllare la sintomatologia algica
- Fisioterapia da parte di terapista della mano, con esercizi mirati che possono aiutare a rafforzare i muscoli e migliorare la flessibilità
- Terapie fisiche: quali onde d’urto, tecar e laserterapia, efficaci nel ridurre l’infiammazione degli stadi iniziali
- Farmaci anti-infiammatori non steroidei, solitamente somministrati per via sistemica
- Iniezioni di corticosteroidi: occasionalmente somministrate per ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi.
- Infiltrazioni con acido ialuronico: note come trattamento di viscosupplementazione, per lubrificare le cartilagini articolari degenerate
- Infiltrazioni di Platelet-Rich Plasma (PRP) e/o cellule mesenchimali da tessuto adiposo: terapie di più recente introduzione, con la proprietà di ridurre lo stato infiammatorio della articolazione e di promuovere la rigenerazione delle superfici articolari
Terapia chirurgica: in caso di sintomi gravi e persistenti o se non vi è miglioramento con il trattamento conservativo, l’ortopedico potrebbe raccomandare un trattamento chirurgico.
Sono disponibili diversi tipi di intervento per gestire la condizione in base alla gravità della patologia e alle esigenze individuali del paziente; gli interventi vanno dalla regolarizzazione e rimozione delle ossa danneggiate (es: resezione della prima filiera del carpo), alla loro fusione (artrodesi) in modo da rimuovere aree di conflitto articolare ed instabilità, fino alla sostituzione protesica di specifiche parti. Questi interventi possono essere associati a procedure di denervazione articolare, per diminuire la percezione del dolore e ridurre il rischio di dover eseguire reinterventi.
In casi selezionati, si può procedere ad interventi artroscopici al fine di pulire l’articolazione, asportare frammenti di cartilagine danneggiata e regolarizzare le superfici articolari.
In casi estremi, o dopo il fallimento degli interventi sovramenzionati, si può effettuare la artrodesi totale di polso, un intervento che offre buoni risultati funzionali e la risoluzione del dolore, a fronte però del blocco permanente del polso in una specifica posizione.
Il chirurgo fornirà in sede preoperatoria tutte le spiegazioni relative all’intervento proposto, aiutando il paziente a comprendere i benefici e i rischi potenziali di ciascuna procedura.
Come si svolge il decorso postoperatorio dopo intervento per SNAC Wrist?
Il decorso postoperatorio varia a seconda dell’intervento eseguito, avendo gli interventi diversi gradi di invasività e diverse conseguenze funzionali sulla articolazione.
E’importante sapere che a ciascuno degli interventi chirurgici menzionati deve sempre seguire un congruo periodo di riabilitazione, guidata da un terapista specializzato nel trattamento riabilitativo di mano e polso.
Un terapista della mano seguirà il paziente nel postoperatorio insegnando gli esercizi utili alla ripresa della funzione della mano e del polso operati ed illustrando le modalità di trattamento della cicatrice chirurgica.
Quali sono i tempi di recupero da un intervento per SNAC Wrist?
I tempi di recupero variano a seconda dell’intervento effettuato.
Gli interventi artroscopici, di solito effettuati in stadi iniziali di SNAC Wrist, si accompagnano ad una precoce effettuazione del trattamento riabilitativo e richiedono tempi di recupero di poche settimane.
Per gli interventi di resezione della prima filiera del carpo i tempi sono, in media, 30-45 gg per il ritorno alla attività quotidiane e circa 3 mesi per il ritorno alle attività sportive o manuali pesanti.
Gli interventi di artrodesi richiedono solitamente tempi di immobilizzazione con tutore fisso per almeno 6 settimane, al fine di ottenere la consolidazione ossea.
In questi casi i tempi di recupero e rientro alle normali attività sono quindi mediamente più lunghi rispetto all’intervento di rimozione della prima filiera del carpo, e sono circa di 2-3 mesi per le attività quotidiane e di circa 6 mesi per le attività sportive o manuali pesanti.
Il recupero massimale della funzionalità e della forza del polso operato si raggiunge di norma tra i 6 ed i 12 mesi dagli interventi maggiori.