
Carpal Boss

Cos’è il Carpal Boss?
Il Carpal Boss è una tumefazione di consistenza ossea, o esostosi, che si sviluppa a livello della articolazione tra secondo e terzo metacarpo e ossa del carpo, in particolare trapezoide e capitato. Spesso diviene più evidente quando si posiziona il polso in flessione.
Questa patologia si sviluppa più frequentemente tra la seconda e la quarta decade di vita ed è spesso asintomatico; di solito presenta un lento aumento dimensionale nel tempo per poi stabilizzarsi.
In alcuni casi può manifestarsi con dolore e disturbi funzionali durante i movimenti del polso.
In fase diagnostica va distinto dalle cisti artrogene dorsali del polso e dalle cisti tendinee degli estensori, che possono manifestarsi nella medesima sede e con una analoga morfologia. A volte è anche possibile che la presenza di formazioni cistiche si associ alla tumefazione ossea del carpal boss.
È fondamentale consultare un ortopedico specializzato in chirurgia della mano per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato in base alla gravità dei sintomi e alla condizione individuale. Il trattamento tempestivo e adeguato può aiutare a migliorare la funzionalità della mano e la qualità della vita per chi soffre di Carpal Boss.
Presso la Clinica San Martino è possibile avvalersi della valutazione e del trattamento in modo integrato da parte di medici specializzati nella chirurgia della mano e del polso e di terapisti della mano che seguono il paziente dalla diagnosi fino a completamento del percorso riabilitativo.
Quali sono i sintomi del Carpal Boss?
- Dolore: solitamente il paziente percepisce dolore a livello del dorso della mano, in prossimità della base del secondo e terzo metacarpo, specialmente durante l’esecuzione di movimenti; questo dolore si può irradiare alle dita e al
- Gonfiore e presenza di una tumefazione: la presenza di una massa o di un rigonfiamento sul dorso della mano è la caratteristica più evidente del Carpal Boss, che porta i pazienti ad accorgersi della sua presenza; il Carpal Boss può avere un aumento dimensionale nel tempo
- Limitazioni funzionali: percepite dal paziente durante i movimenti del polso e talora anche delle dita, soprattutto in caso di concomitanti fenomeni di tendinite degli estensori che si trovano in prossimità della lesione (di solito estensori del secondo e terzo dito)
Quali sono le cause di Carpal Boss?
Non sono identificate cause precise che portano all’insorgenza del Carpal Boss, ne è tuttavia ipotizzata una genesi multifattoriale che comprende fattori genetici, fenomeni degenerativi, sollecitazioni meccaniche legate alla esecuzione di sforzi ripetitivi e fattori traumatici.
Diagnosi: quali esami sono necessari in caso di Carpal Boss?
La diagnosi è suggerita dalla sintomatologia, dalla presenza di segni clinici e confermata radiograficamente. In casi particolari può essere necessario eseguire altre indagini di diagnostica per immagini.
- Anamnesi: il chirurgo della mano presterà attenzione ai sintomi lamentati dal paziente, inquadrandoli dal punto di vista diagnostico
- Esame obiettivo: il chirurgo della mano condurrà un esame fisico, esaminando le caratteristiche della tumefazione presente, testandone dolorabilità, consistenza ed eventuale mobilità o fissità ai piani profondi
- RX: una radiografia in due proiezioni, delle quali riveste particolare importanza una perfetta proiezione laterale, è di solito sufficiente per porre diagnosi di Carpal Boss
- Ecografia e risonanza magnetica: hanno una utilità in casi complessi o in cui si sospetti la presenza concomitante di una formazione cistica o altre condizioni associate
Quali sono le terapie per Carpal Boss?
I casi asintomatici non richiedono alcun tipo di trattamento.
In presenza di sintomi lievi o moderati è possibile mettere in atto una terapia conservativa, che si effettua mediante il riposo funzionale, l’utilizzo di tutori, la somministrazione di FANS o la esecuzione di infiltrazioni con corticosteroidi allo scopo di ridurre l’infiammazione e il dolore ed eventualmente cicli di terapia con onde d’urto.
In caso di Carpal Boss di grandi dimensioni e/o in presenza di sintomi importanti, associati a disturbi funzionali, a fenomeni di infiammazione dei tendini vicini o a formazioni cistiche, è opportuno considerare un trattamento chirurgico.
L’intervento consiste nella rimozione della protuberanza ossea attraverso una piccola incisione cutanea eseguita sul dorso della mano, di solito in anestesia locale. In presenza di lesioni cistiche associate, anche queste vengono rimosse.
Al termine dell’intervento, oltre alla medicazione, viene solitamente posizionato un tutore in materiale termoplastico per tenere la mano a riposo circa 2 settimane.
Come si svolge il decorso postoperatorio dopo intervento per Carpal Boss?
In fase postoperatoria si mantiene una medicazione con garze sterili, ovatta e un bendaggio della mano per circa 10 giorni, durante i quali si deve evitare di bagnare la ferita e di eseguire sforzi. La mano viene mantenuta protetta da un tutore in materiale termoplastico per circa due settimane, ma da subito dopo l’intervento può essere utilizzata per normali attività della vita quotidiana.
E’ opportuno evitare lavori manuali gravosi fino a 6 settimane dopo l’intervento.
La fisioterapia postoperatoria di solito non è impegnativa o di lunga durata, ma viene comunque guidata da un terapista della mano che insegna al paziente gli esercizi utili alla ripresa della funzione della mano operata ed illustra le modalità di trattamento della cicatrice chirurgica, prevenendo esiti cicatriziali.
Quali sono i tempi di recupero da un intervento per Carpal Boss?
14 giorni di riposo relativo.
6 settimane di astensione da attività manuali pesanti.
In 3-4 settimane dall’intervento è normalmente possibile la ripresa della maggior parte delle attività lavorative.