
Artrite reumatoide

Cos’è la Artrite Reumatoide?
L’Artrite Reumatoide è una malattia autoimmune caratterizzata da uno stato infiammatorio cronico delle articolazioni, associato a dolore, tumefazione e rigidità articolare.
Le articolazioni più colpite sono quelle delle mani, dei polsi e dei piedi, ma praticamente ogni articolazione del corpo può essere colpita. Fa eccezione la colonna vertebrale anche se, in stadio tardivo, può essere coinvolta anche la articolazione tra le prime due vertebre cervicali.
Lo stato infiammatorio cronico che colpisce le articolazioni causa un processo di degenerazione articolare che conduce allo sviluppo di importanti limitazioni funzionali. A livello delle mani e dei polsi si verificano, spesso in modo simmetrico tra parte destra e parte sinistra, fenomeni di gonfiore, dolore e deformità anche molto severi.
Può essere difficile distinguere le forme di artrite dalle forme di artrosi alle mani; nel primo caso sono tuttavia più frequentemente colpite le articolazioni interfalangee prossimali, mentre nel secondo sono maggiormente colpite le articolazioni interfalangee distali.
È fondamentale consultare un ortopedico specializzato in chirurgia della mano per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato in base alla gravità dei sintomi e alla condizione individuale. Il trattamento tempestivo e adeguato può aiutare a migliorare la qualità della vita per chi soffre di Artrite Reumatoide. Molto importante è affrontare la patologia mediante un approccio multidisciplinare che prevede l’interazione tra chirurghi della mano e reumatologi.
Presso la Clinica San Martino è possibile avvalersi della valutazione e del trattamento in modo integrato da parte di medici specializzati nella chirurgia della mano e del polso e di terapisti della mano che seguono il paziente dal momento della diagnosi, lungo tutto il percorso riabilitativo.
Quali sono i sintomi della Artrite Reumatoide?
I sintomi che coinvolgono le mani e i polsi dei pazienti affetti da artrite reumatoide sono riconducibili inizialmente ai fenomeni infiammatori che colpiscono le articolazioni colpite. Tra essi ricordiamo:
- Calore e arrossamento cutanei
- Gonfiore articolare
- Rigidità soprattutto mattutina
- Dolore continuo, peggiorato dall’utilizzo della mano
Tale sintomatologia determina precocemente importanti limitazioni funzionali a cui si associano, in fase più tardiva:
- Deformità articolari e deviazioni delle dita (tipicamente a “colpo di vento”)
- Instabilità articolari
Quali sono le cause della Artrite Reumatoide?
La causa precisa di questa patologia è ancora sconosciuta. Essa viene considerata una malattia autoimmune, ossia una malattia in cui il tessuto di rivestimento della articolazioni (membrana sinoviale) subisce un attacco da parte di componenti del sistema immunitario del paziente. Può essere attaccato anche il tessuto connettivo di altre strutture corporee ed organi (occhi, polmoni, vasi sanguigni).
Nello sviluppo della patologia entrano in giochi molteplici concause, che interagiscono con una predisposizione genetica. Tra essi ricordiamo:
- Obesità
- Fumo
- Alterazioni del microbioma
- Patologie orali e parodontali
- Infezioni virali
L’esatto ruolo di ciascuno di questo fattori non è ancora noto, tuttavia l’insieme di questi fattori porta ad una anomala attivazione del sistema immunitario contro i tessuti articolari.
Diagnosi: quali esami sono necessari in caso di Artrite Reumatoide?
La diagnosi è suggerita dalla sintomatologia, dalla presenza di segni clinici e supportata da esami di laboratorio e diagnostica per immagini:
- Anamnesi: il chirurgo della mano presterà attenzione ai sintomi lamentati dal paziente, inquadrandoli dal punto di vista diagnostico
- Esame obiettivo: il chirurgo della mano condurrà un esame fisico, test di sensibilità, forza muscolare ed interpreterà i segni riscontrati
- Esami di laboratorio (esami del sangue con test specifici ed esami del liquido articolare)
- Radiografie, ecografia o risonanza magnetica
Nel caso di presenza di indici di sospetto per diagnosi di Artrite Reumatoide quali, ad esempio, un caratteristico coinvoglimento della articolazioni metacarpo-falangee ed interfalangeee prossimali delle mani, è importante impostare un approccio multidisciplinare con il Reumatologo.
Quali sono le terapie per la Artrite Reumatoide?
- Terapia farmacologica: spesso gestita dal reumatologo, si basa su Farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD), che includono agenti biologici, Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e corticosteroidi. I corticosteroidi possono essere utilizzati per via sistemica o per via intrarticolare mediante infiltrazioni delle articolazioni interessate eseguite dallo specialista.
- Provvedimenti relativi allo stile di vita: modifica di fattori quali fumo e obesità
- Trattamenti fisioterapici: eseguiti con tutori dedicati ed esercizi volti al mantenimento della mobilità delle articolazioni e della elasticità delle strutture articolari
- Terapia chirurgica: in caso di grave limitazione funzionale legata a deformità o instabilità articolare, si può ricorrere ad interventi chirurgici che rappresentano l’ultima linea di trattamento della patologia. E’ importante che vengano prospettati interventi con obiettivi ragionevoli per ogni persona, avendo come obiettivo principale il mantenimento della capacità di svolgere le proprie funzioni della vita quotidiana e lavorative. Per quanto riguarda le dita e il polso è possibile considerare la sostituzione protesica delle articolazioni colpite; per le articolazioni più piccole quali le articolazioni interfalangee distali è possibile prendere in considerazione l’esecuzione di artrodesi. Questi interventi, in cui viene eseguita una fusione articolare, hanno lo scopo di risolvere la sintomatologia dolorosa e di ripristinare la stabilità dell’articolazione, che risulterà così fissa in una posizione funzionale ma stabile e non più dolente.
Come si svolge il decorso postoperatorio dopo interventi per Artrite Reumatoide?
In fase postoperatoria, oltre alla normale cura della ferita chirurgica, la cui guarigione richiede un periodo di circa 10 giorni, assume una particolare importanza il trattamento riabilitativo, al fine di massimizzare la ripresa funzionale della mano.
Nel caso di interventi di artrodesi è necessario attendere circa 6 settimane, affinchè si verifichi la fusione dei segmenti ossei, prima di intraprendere una rieducazione funzionale della mano.
Può essere indicato l’uso di tutori personalizzati, fissi o removibili, a seconda dello specifico caso e delle caratteristiche del paziente.
Un terapista della mano seguirà il paziente durante tutta la fase di riabilitazione insegnando gli esercizi utili alla ripresa della funzione della mano operata ed illustrando le modalità di trattamento della cicatrice chirurgica.
Quali sono i tempi di recupero da un interventi per Artrite Reumatoide?
Sono normalmente necessari periodi che vanno da alcune settimane ad alcuni mesi prima che la mano torni funzionale per la ripresa della maggior parte delle attività lavorative.
Le tempistiche e le possibilità di recupero sono comunque influenzate dalla severità del quadro di partenza e dal numero di articolazioni colpite.